mai stata una persona che ama giudicare.

ho sempre preferito guardare, osservare, cercare di capire.

non ho mai amato criticare cose o persone che non conoscevo a fondo.

mi sono sempre messa in una posizione di ascolto.

e non perchè sia santa, ma per semplice curiosità.

del nuovo, del diverso. del non me.

ora come mai comprendo che per giudicare c’è da essere ricchi.

di tempo. di egoismo. di chiusura mentale. di grettezza interiore.

perchè mai e poi mai riuscirai a comprendere quali meccanismi

portano una persona a dire o fare qualsiasi cosa…

a meno che tu non condividi con lei la sua dinamica interiore.

e condividere non vuol dire fare tuo…

ma semplicemente posizionarti su una stessa lunghezza d’onda,

su cui poi le informazioni possano viaggiare.

chi giudica è nel lusso.

 

si permette di utilizzare tempo non suo.

immagini non sue. similitudini non sue.

termini non suoi.

è un ricco sfondato.

 

di presunzione.

scappi di fronte a te stessa…

ti circondi di Nulla,

ti immergi nel rumore,

fai di te un essere grigio

pur di confonderti tra i tanti volti senza anima

che indistinti ti camminano a fianco.

hai paura di cosa, vigliacca?

da cosa disperatamente stai cercando di scappare?

torna qui e guardami negli occhi,

se riesci.

basta fuggire.

è arrivata la resa dei conti.

27

come fosse facile ora uscire
e fare finta di niente.
come fosse facile tenere tutto dentro
quando invece ti esplode.
come fosse facile sentire l’immenso
e far uscire solo un granello.
guardare negli occhi la gente
e con fredda indifferenza pensare
NON HAI CAPITO UN CAZZO DI ME.
come fosse facile e naturale sentirsi a proprio agio
in mezzo al nulla dell’anima.
come fosse facile fare finta di niente,
come se il dolore non avesse un peso…
mentre dentro muori dallo sforzo.

come fosse facile vivere.

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a non essere capace di vedere il brutto nelle persone…

forse sono io a non saper vedere oltre l’armonia, la bellezza, l’anima delle cose.

vedo solo il nucleo di chi invece mi mostra la superficie.

colgo l’essenza di un tono di voce anche quando la sento tremare per poca convinzione.

eppure non sono un essere speciale.

ho solo voglia di Vita.

voglia di capire, crescere, comprendere.

vivo delle vibrazioni del cuore altrui.

mi sorprendo nel constatare quanta strada ancora abbiamo per riuscire a guardare in faccia la Verità.

il mio cuore si gonfia nel continuare a “riconoscere” anime, essenze, odori, sguardi.

oramai è diventata un’abitudine…vivo di “altro”.

e questo mi regala il vero profumo della vita.

dove c’è una singola persona, lì esiste un Universo.

dove c’è un singolo pensiero, tocco la Vita.

dove c’è una voglia di capire, la mia anima respira.

forse sono proprio io a voler vedere il mondo a colori.

ma datemi torto…è così bello…così MIO.

ti ho preso con me.

è quello che, nonostante gli sforzi, non riesco a vedere, a sentire, a ricordare.

l’istante fottuto nel quale ti sei appiccicato al mio cuore…

è quello che, nonostante la volontà, non riesco a percepire, sondare, carpire.

e continuo così,

a portare un fardello

che non so quando ho scelto

di prendere con me.

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non amo un certo tipo di sorprese…
adoro le novità.
ma quando diventano pesanti,
sconvolgenti, assurde…
quando non hanno a che fare con una realtà armoniosa,
quando arrivano come uno tsunami…
beh, allora preferisco la noia della tranquillità.
chiamatemi codarda.
ma a certe sorprese rinuncerei volentieri.

quando vuoi andare avanti…
avanti a tutti i costi,
anche quando semini distruzione,
anche quando fai male a chi ami,
anche quando non vuoi guardarti indietro…
quando vuoi proseguire come un ariete,
a testa bassa,
anche quando sai che stai annientando
ciò che di bello hai vissuto…
anche quando sai che stai spegnendo
anche la più piccola speranza
di ricominciare…
anche quando il dolore di chi abbandoni
si riesce a toccare…

è allora che ti senti veramente forte.

della forza degli abbietti.

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anche il dolore diventa un ottimo amico.
le lacrime, ad un certo punto, finiscono.
il tempo continua ad essere lento o veloce
a seconda di come batte il cuore.
i pensieri riescono talvolta ad andare talmente veloci
che non ti accorgi nemmeno di pensarli.
l’amore più vero e forte può fare mille giri
per poi tornare al punto di partenza. ancora più vero e più forte.
il dolore ha un suono…
e col tempo impari a riconoscerlo.

le tue convinzioni più profonde e radicate possono diventare ramoscelli al vento qualora la vita ti presenta prospettive nuove e differenti. “mai dire mai” non è solo un detto imbecille e banale come credevi prima di passarci.

l’immagine che hai di te stesso spesso è diversa da come sei. peccato che quando te ne accorgi ci rimani così male da dover avere bisogno di tempo per riprenderti.

una parte di te rimarrà sempre bambina.

i sogni, anche quando non si realizzano e continuano a fare male, sono gli stessi che ti aiutano e ti sorreggono nei momenti più duri e spietati.

anche quando senti freddo, anche quando vedi solo buio, il calore e la luce ti sono vicini…devi solo girarti dalla parte opposta e li trovi lì, accanto.

non si finisce mai di capire, comprendere, espandersi, vedere.

il cuore ha mille vite…tutte quelle che riusciamo a vivere, tutte quelle che riusciamo a sentire, tutte quelle che nemmeno riusciamo ad immaginare.

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persa nei miei pensieri di te.
…lasciarmi cullare da note

che penso per noi due.

sentirmi trasportare da emozioni colorate

e accarezzare da tenerezza e dolcezza.

potrei perdere la sensazione del tempo e dello spazio.

potrei non guardare più dove sono

ed essere capace di volare.

potrei passare ore a perdermi

dentro quello che sento.

e al ritorno coi piedi per terra

mi chiederei, stupita,

 

PERCHE’ NE HAI COSI’ PAURA?

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…non ti permetterò di portarmi via…

non lascerò che tu faccia di me ciò che desideri o che semplicemente il tuo istinto ti dice di fare. non permetterò che tu rovini ciò che ho di più caro e prezioso: me stessa.

non ce la farai a trascinarmi via, pur con tutta la forza del mondo, allontanandomi da ciò che amo e che ho costruito nel tempo con fatica, sacrificio e amore.

non avrai il potere su di me, di spostarmi a tuo piacimento…

per quanto io ora sia debole e confusa, non ti permetterò di vincere!

non ora. non su di me.

non puoi.

dunque FERMATI.

 

che qui non c’è nulla da divorare.

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